statuto dominio collettivo cerasuolo

Risposta alla delibera di giunta comunale del 23/03/2021 sui livelli (enfiteusi)

L’affermazione “comune concedente” con il quale esordisce il “Regolamento” è tecnicamente e giuridicamente vacillante.

Secondo noi – sottolineiamo il “secondo noi” perché non siamo prevenuti di fronte ad altre evidenze – il Comune non concede proprio alcun terreno né abitazione.

Su questa affermazione a nostro avviso il Comune corre un rischio piuttosto alto.

Chiediamo, in primo luogo, i motivi che hanno condotto a questa accelerazione: di recente si sono accesi i fari delle indagini da parte degli organi inquirenti sulle passate gestioni dell’Asbuc/Amministrazione autonoma.

Per stabilire la legittimità della discutibilissima pretesa del Comune (la concessione) è necessaria una ricostruzione storica di un perito demaniale ufficialmente riconosciuto da un tribunale, incarico che il Comune si è ben guardato dal sottoscrivere.

Soprattutto manca evidenza della perizia pagata dal Comune 1700 euro: saremmo lieti di farla analizzare ai nostri consulenti legali esperti di usi civici. Ad ora non è chiaro né il contenuto né l’esistenza della perizia.

Ci colpisce il comportamento della Giunta:

  • a luglio 2020 era stato promesso pubblicamente che la commissione avrebbe dovuto avere una rappresentanza locale della frazione Cerasuolo; la promessa è stata disattesa;
  • successivamente abbiamo subito pressioni per non arrivare ad elezioni e siamo stati additati sull’account ufficiale facebook del Comune come una sorta di “società segreta” ; è stato un comportamento poco istituzionale e scorretto;
  • Sindaco e giunta comunale continuano a comportarsi come se il Dominio Collettivo non esista;

Abbiamo preso nota di tutti gli eventi e andiamo avanti.

Sarebbe stato necessario, come abbiamo più volte ricordato, che si fosse affrontata con calma e ponderatezza la questione, atteggiamento che non rientra nella politica di questa Giunta. 

E’ evidente che non c’è alcuna volontà di approfondire l’effettiva origine dei terreni.

Temiamo il rischio che vi sia l’appropriazione di terreni del dominio da parte di privati.

Il rischio è di fare confusione in una materia ostica e di far pagare per il “riscatto” di case e terreni indebitamente: i domini collettivi sono – per legge – inalienabili.

In conclusione chi paga per il riscatto rischia di vedersi riconosciuto una formalità del tutto inutile.

P.S.

Nell’introduzione al regolamento si parla di concezione “liberale della proprietà”. Comunichiamo che nel nostro ordinamento è prevista la proprietà collettiva. 

Sia “de facto” che “de iure” esistono:

– la proprietà privata;

– la proprietà pubblica;

– la proprietà collettiva.

Quest’ultimo tipo di proprietà è giuridicamente riconosciuto ed è regolamentato da leggi – alcune richiamate nello stesso regolamento. La concezione liberale della proprietà confligge con la questione del comune concedente: può un Comune assumere il ruolo di concedente e sostituirsi al signore feudale? Rimandiamo al “colto” mittente le non gradite lezioni di spirito liberale.

Cerasuolo 26 marzo 2021
Il Dominio Collettivo di Cerasuolo